Sciopero al magazzino Esselunga dell’Osmannoro (FI). Adesione altissima sui turni diurni, e proseguirà fino a domani mattina.
Non era mai successo in tutta la storia di questo magazzino. E oggi la storia è cambiata.
Si sciopera oggi contro i turni di lavoro che vengono cambiati ogni settimana, contro i part time finti e le ore di straordinario non pagate. Attualmente la turnazione prevede che l’ingresso possa essere alle 6 del mattino, o alle 10, o alle 12, o alle 16, o alle 20 o a mezzanotte. I turni vengono continuamente cambiati, in barba al Contratto Nazionale che prevede che ogni lavoratore debba avere il proprio orario di lavoro. Questo meccanismo non permette ai lavoratori di poter organizzare i propri impegni fuori da lavoro, avere tempo per la propria famiglia e per la propria vita, nel rispetto della conciliazione vita-lavoro. Il CCNL logistica non prevede cambiamenti di orario continui, ma la definzione di turni fissi. Nel magazzino ci sono inoltre lavoratori part-time che svolgono regolarmente orari full-time, ore di straordinario che non vengono pagate.
Lo sciopero è stato indetto in questa settimana in cui non sarebbe previsto alcun giorno di riposo, ma turni per sette giorni consecutivi.
Tra le rivendicazioni inoltre c’è l’aumento del buono pasto da € 5 a € 8, per fare fronte al caro prezzi che coinvolge anche gli stessi supermercati Esselunga: i prezzi della spesa aumentano, devono aumentare anche i salari.
Da diverse settimane è stato chiesto un incontro con l’azienda che ha risposto rifiutandosi di sedersi ad un tavolo con i lavoratori tentando di sfuggire alle istanze dei lavoratori.
Esselunga è stata al centro delle cronache per le morti sul lavoro, prima nel cantiere di via Mariti a Firenze e solo pochi giorni fa nel magazzino di Campi Bisenzio. E ancora per l’inchiesta per corruzione che ha coinvolto Esselunga insieme alla Regione Liguria, oltre alle inchieste della procura di Milano sulla giungla di appalti in tutta Italia.
La lotta oggi è solo iniziata. Ma è iniziata bene.
