Prato in piazza, dopo le esplosioni e i pacchi incendiari nei magazzini della logistica tessile di sabato scorso.
Nessun lavoratore di questo distretto deve più rischiare la propria vita per guerre e faide che non gli appartengono.
Per troppi anni la violenza mafiosa si è potuta consumare nell’invisibilità. Ed era soprattutto l’invisibilità di chi si trovava a subirla.
La novità oggi non è la violenza mafiosa, come non lo era sei anni fa il supersfruttamento nel distretto. La novità è che i senza voce oggi hanno voce. Perché insieme abbiamo imparato a fare coro. E lo abbiamo imparato nello stesso momento in cui abbiamo imparato a stringere i nostri corpi davanti ai cancelli delle fabbriche e dei magazzini di questo distretto.
La lotta per il lavoro degno e sicuro è lotta antimafia. La lotta antimafia è lotta per il lavoro degno e sicuro, oppure non è.
